Незалежна Профспілка”Захист праці” нарешті створена на “Укрзалізниці”!

9 вересня 2020 року була зареєстрована наша нова Профспілкова Організація “Захист праці” у Виробничому Підрозділі “КУП’ЯНСЬК-ВУЗЛОВА ДИСТАНЦІЯ КОЛІЇ” Регіональної Філії “ПІВДЕННА ЗАЛІЗНИЦЯ” ПАТ “УКРАЇНСЬКА ЗАЛІЗНИЦЯ” (Ідентифікаційний код юридичної особи – 43808568).

Робітничі ватажки українських залізничників вже давно вирішили створити свою незалежну профспілку для розгортання боротьби за свої трудові права. І попри всі брутальні репресії з боку керівництва виробничого підрозділу нам це вдалося зробити разом! Керівником новоствореної профспілкової організації
“Захисту праці” був одноголосно обраний монтер колії 3-го розряду Георгій Сизонов.

Шановні друзі-залізничники! Попереду у нас запекла боротьба за наші трудові права, достойну заробітну платню та придатні умови праці. Щиро віримо, що прийде час і робітничий клас  України, об`єднаний у справжні незалежні профспілки, рішуче висловить свою власну робітничу програму дій та кардинальних
перетворень у нашій державі.

Центральний Комітет ВНПС “Захист праці”
09.09.2020 р.

Dichiarazione a sostegno delle nostre sorelle e fratelli lavoratori bielorussi in lotta, dal Sindacato pan-Ucraino “Difesa del Lavoro”

Cari fratelli e sorelle della Bielorussia,

Siamo affascinati dalla vostra forza e dal vostro coraggio nella lotta contro il governo autocratico. È ovvio che il regime conservatore e oligarchico avesse paura soprattutto della determinata e organizzata protesta della classe lavoratrice bielorussa e dei suoi sindacati indipendenti. Solo il vostro sciopero e in generale la protesta della classe lavoratrice ha permesso non solo di fermare la brutalità della polizia contro il popolo bielorusso, ma anche di sollevare in modo deciso il tema della cancellazione del risultato delle elezioni presidenziali, falsificati dal regime.

Sosteniamo risolutamente le vostre attuali rivendicazioni generali democratiche per importanti cambiamenti nella società bielorussa, l’incriminazione di coloro che hanno manipolato i risultati delle elezioni e quelle unità speciali della polizia che hanno abusato in modo estremo del loro potere.

È molto importante ricordare l’amara esperienza dell’Ucraina, quando la giusta e onesta protesta contro il regime di Yanukovich nel 2014 fu utilizzata da forze apertamente contrarie ai lavoratori e ai sindacati. Proprio queste forze stanno attualmente portando avanti violenti attacchi contro i diritti democratici dei lavoratori e i militanti sindacali, aumentando l’età pensionabile e attuando riforme neoliberiste e antipopolari.

Sfortunatamente la classe lavoratrice e i militanti sindacali nel 2014 non sono riusciti a diventare un fattore efficace e significativo della rivoluzione democratica in Ucraina. Erano poco organizzati e non abbastanza preparati. Questo fatto viene oggi utilizzato dai ‘protettori’ conservatori del regime autocratico, che cercano di convincere i lavoratori a non sostenere la lotta per la trasformazione democratica in Bielorussia, fermare lo sciopero e de-facto supportare il regime autocratico-capitalistico di Lukashenko.

Respingiamo risolutamente questi appelli ad una virtuale collaborazione con il regime. Solo una coerente lotta per la democrazia dà ai lavoratori una prospettiva per battere finalmente l’autocrazia e la violenza. Comunque la classe lavoratrice e i sindacati della Bielorussia dovrebbero iniziare a sviluppare i loro programmi rivendicativi. Questo programma permetterebbe alla futura Bielorussia libera e democratica di non finire sulla strada dei cambiamenti e delle riforme neoliberiste contrarie ai lavoratori. Proprio le riforme neoliberiste e le massicce privatizzazioni farebbero inevitabilmente ritornare ad una situazione di dittatura e violenza poliziesca e rafforzerebbero tanto la rivincita delle forze reazionarie quanto coloro che aspirano ad imporre un controllo esterno sulla Bielorussia, sia filo-Occidentale che filo-russo. Crediamo che la lotta per la vera indipendenza della Bielorussia democratica e del lavoro sia uno dei temi più importanti nel contesto attuale.

Noi lavoratori e militanti sindacali ucraini non abbiamo il diritto di dettare la nostra opinione ai nostri fratelli e sorelle bielorusse, i lavoratori bielorussi elaboreranno loro stessi un programma di lotta dei lavoratori e dei sindacati. Comunque noi crediamo soprattutto di avere il diritto di fare le nostre proposte, che potrebbero diventare la base per lo sviluppo di un attuale programma per i lavoratori e i sindacati e anche per un elenco di rivendicazioni dei lavoratori bielorussi. Queste proposte sono le seguenti:

-Cancellazione immediata delle modifiche del 2019 al Codice del Lavoro bielorusso, ostili ai lavoratori e ai sindacati, che hanno stabilito il totale dominio dei datori di lavoro nel Paese, -lavoro a tempo determinato, licenziamenti ingiustificati, il divieto delle dimissioni volontarie è la rovina dei lavoratori bielorussi.

-Difesa del posto di lavoro con ogni mezzo necessario! Fine delle multe da parte dei datori di lavoro! Fine della trattenuta del bonus.

Cancellazione immediata del programma governativo di privatizzazione del 2020. Revisione della privatizzazione in corso di molte delle più importanti imprese bielorusse. Nazionalizzazione di queste imprese con conseguente transizione tra l’amministrazione burocratica supportata dal governo alla gestione democratica da parte di lavoratori e impiegati!

Stop alla proposta di riforma di Lukashenko dei trattamenti pensionistici! Immediata rinuncia all’aumento dell’età pensionabile stabilita per legge nel 2020!

-Rapida abolizione di tutte le restrizioni legali relative alla creazione di sindacati indipendenti bielorussi! Libertà di stampa senza limitazioni per i media dei lavoratori e dei sindacati!

Ci sarebbe solo una condizione da rispettare nella lotta per l’affermazione delle vostre rivendicazioni: i lavoratori della Bielorussia hanno bisogno di organizzare una relazione stabile e continuativa con tutti i collettivi lavorativi bielorussi, con i sindacati indipendenti, con i membri attivi delle comunità e gli attivisti ambientalisti. Attualmente le forze liberali di destra sono più organizzate, e stanno cercando di fare qualsiasi cosa per evitare che i lavoratori bielorussi diventino una forza politica autonoma, cercando di farli rimanere nell’area dei politici neoliberisti con i loro programmi di riforme neoliberiste antipopolari. Per questo sarebbe corretto per i sindacati indipendenti bielorussi discutere la questione della nomina di un candidato per le future elezioni presidenziali. Un candidato di questo tipo potrebbe diventare il centro di gravità per tutte le forze veramente democratiche e lavoratrici della Bielorussia. Un’azione di questo tipo potrebbe costituire un’alternativa strategica sia alle forze del revanscismo autoritario anti-operaio che ai numerosi candidati filo-russi e filo-occidentali, che sono già impegnati a portare a termine la dissoluzione della via indipendente e democratica verso il futuro di una Bielorussia libera e governata dal popolo.

Stimati fratelli e sorelle bielorussi in lotta sindacale! La classe lavoratrice ucraina è con voi! Per favore ricordate che solo con la lotta possiamo conquistare i nostri diritti! Attualmente la vostra lotta è il punto più importante del mondo! In questo momento siete in prima linea per la vera democrazia e i diritti dei lavoratori! Siate vigilanti, determinati e buona fortuna!

Comitato centrale dell’AUTU ‘Labour Defence ’

17 agosto 2020

trad. di Andrea Grillo

http://utopiarossa.blogspot.com/2020/08/open-statement-for-free-democratic.html

Ucrania: declaración «¡Por una Bielorrusia libre, democrática y de los trabajadores!»

Declaración abierta «¡Por una Bielorrusia libre, democrática y de los trabajadores!» a nuestros hermanos y hermanas en la lucha de la clase trabajadora en Bielorrusia, del sindicato de Ucrania «Defensa de los Trabajadores»

Queridos hermanos y hermanas de Bielorrusia:

Estamos fascinados por su fuerza y ​​valentía en la lucha contra el gobierno autocrático. Es obvio que el régimen conservador-oligárquico temía, en primer lugar, la protesta resuelta y organizada de la clase obrera bielorrusa y sus sindicatos independientes. Solo su huelga y la protesta de la clase obrera en general permitió no solo detener la brutalidad policial abierta contra el pueblo bielorruso, sino también plantear resueltamente la cuestión de la cancelación del resultado de las elecciones presidenciales, falsificado por el régimen.

Apoyamos decididamente sus actuales demandas democráticas generales de cambios decididos en la sociedad bielorrusa, el enjuiciamiento de quienes fabricaron los resultados de las elecciones y de las unidades especiales de policía, que abusaron de su poder.

Es muy importante recordar la amarga experiencia de Ucrania, cuando fuerzas abiertamente antiobreras y antisindicales utilizaron un levantamiento justo contra el régimen de Yanukovich en 2014. Justamente estas fuerzas están llevando a cabo actualmente los ataques violentos contra los derechos democráticos de los trabajadores y activistas sindicales, aumentando la edad de jubilación y llevando a cabo el curso de reformas neoliberales antipopulares.

Desafortunadamente, la clase trabajadora y los activistas sindicales en 2014 no pudieron convertirse en un factor eficiente y significativo de la revolución democrática en Ucrania. Estaban mal organizados e  insuficientemente preparados. Este hecho está siendo utilizado por los ‘protectores’ conservadores del régimen autocrático, que intentan convencer a los trabajadores de que no apoyen la lucha por la transformación democrática en Bielorrusia, detengan la huelga y apoyen de hecho al régimen autocrático-capitalista de Lukashenko.

Negamos resueltamente estos llamados a una virtual colaboración con el régimen. Solo la lucha constante por la democracia brinda a los trabajadores la posibilidad de superar finalmente la autocracia y la violencia. Sin embargo, la clase trabajadora y los sindicatos de Bielorrusia deberían comenzar a desarrollar su programa de demandas. Este programa evitaría que la futura Bielorrusia democrática y libre cayera en el camino de las reformas y cambios neoliberales antiobreros. Solo las reformas neoliberales y la privatización masiva inevitablemente devolverán la situación a la renovación de la dictadura y la violencia policial y fortalecerán tanto a las fuerzas de venganza reaccionarias como a quienes desean establecer un régimen de control externo de Bielorrusia, tanto pro-occidentales como pro-rusos. Creemos que la lucha por la verdadera independencia de la Belarús democrática y trabajadora es una de las cuestiones más importantes de la situación actual.

Nosotros, los trabajadores ucranianos y los activistas sindicales, no tenemos derecho a dictar nuestra opinión sobre nuestros hermanos y hermanas bielorrusos. Los trabajadores bielorrusos elaborarán ellos mismos el programa de lucha de los trabajadores y sindicatos. Sin embargo, creemos principalmente que tenemos derecho a presentar nuestras propuestas, que podrían convertirse en la base para el desarrollo de un programa actual para trabajadores y sindicatos y también para una lista de demandas de los trabajadores bielorrusos. Estas propuestas son las siguientes:

  • Cancelación inmediata de los cambios hostiles a los trabajadores y sindicatos en el Código de Trabajo de Bielorrusia de 2019, que había establecido la dictadura total de los empleadores en el país: empleo temporal, despidos injustificados, la prohibición de la renuncia voluntaria son las pesadillas de los obreros de Belarús.
  • ¡Mantenga el lugar de trabajo por todos los medios necesarios! ¡Prohibición de multas por parte de los empleadores! ¡Prohibición de retención de bonificación!
  • Cancelación inmediata del programa gubernamental de privatización de 2020. Revisar la privatización realizada del número de empresas líderes en Bielorrusia. ¡Nacionalización de tales empresas con la siguiente transición de una administración burocrática respaldada por el gobierno a un control democrático por parte de trabajadores y empleados!
  • ¡Alto a la reforma gubernamental propuesta por Lukashenko de los beneficios de jubilación! ¡Retirar de inmediato el aumento de la edad de jubilación que ha establecido la ley en 2020!
  • ¡Rápido levantamiento de todas las restricciones legales relacionadas con la creación de sindicatos independientes bielorrusos! ¡Libertad de prensa sin restricciones para los trabajadores y los medios sindicales!

Solo puede haber una condición para la lucha por el cumplimiento de sus demandas: los trabajadores de Bielorrusia necesitan y deben organizar una relación estable y firme con todos los colectivos de trabajadores de Bielorrusia, con los sindicatos independientes, con los activistas de las comunidades y activistas ambientales. Actualmente, las fuerzas liberales de derecha están más organizadas e intentan hacer todo lo posible para evitar que los trabajadores bielorrusos se conviertan en una fuerza política autónoma, tratando de mantenerlos alrededor de los políticos neoliberales con su programa de reformas liberales contra el pueblo. Por lo tanto, sería correcto que los sindicatos bielorrusos independientes discutieran la cuestión del nombramiento de un candidato para las futuras elecciones presidenciales. Un candidato así podría convertirse en un polo de atracción para todas las fuerzas realmente democráticas y trabajadoras de Bielorrusia. Tal acción podría ser una alternativa estratégica real tanto frente a las fuerzas de la venganza autoritaria antiobrera como de numerosos candidatos pro-rusos y pro-occidentales, que ya están volcados para completar la disolución del camino democrático independiente hacia el futuro de Bielorrusia libre y gobernada por el pueblo.

¡Respetados hermanos y hermanas bielorrusos de la lucha laboral y sindical! ¡La clase trabajadora ucraniana está contigo! ¡Por favor recuerde que solo en la lucha podemos ganar nuestros derechos! ¡Actualmente tu lucha es el punto más importante a nivel mundial! ¡En este momento estás en la primera línea de la verdadera democracia y los derechos de los trabajadores! ¡Estad atentos, decididos y la mejor de las suertes!

Comité central de AUTU ‘Defensa de los Trabajadores’

17 de agosto de 2020.

Zakhyst Pratsi : Un appel des travailleur·se·s d’Ukraine aux travailleur·se·s de Biélorussie

Appel du membre de l’IP, le syndicat indépendant de toute l’Ukraine « Zakhyst Pratsi », aux travailleur·se·s de la Biélorussie, luttant contre la double menace des réformes néolibérales et du régime autocratique.

Cher·ère·s frères et sœurs de Biélorussie. Nous sommes impressionné·e·s par la force et le courage dont vous avez fait preuve dans votre lutte contre votre gouvernement antipopulaire. Le régime conservateur et oligarchique craignait, avant tout, une protestation décisive et organisée de la classe ouvrière biélorusse et de ses syndicats indépendants.

Ce sont vos grèves et vos protestations qui ont contribué à mettre fin au régime de violence policière qui terrorise le peuple biélorusse. Et vos actions ont contribué à faire entendre l’appel à l’annulation des résultats des élections présidentielles truquées.

Nous soutenons fermement vos demandes démocratiques pour des changements décisifs dans la société biélorusse, en traduisant en justice celleux qui ont falsifié les élections et les officier·ère·s des unités spéciales de police qui ont déclenché de graves abus de pouvoir contre le peuple.

Dans le même temps, nous ne pouvons pas oublier l’expérience amère de l’Ukraine. Le soulèvement populaire et juste contre le régime de Ianoukovitch en 2014 a été coopté par des forces ouvertement anti-ouvrières et anti-syndicales. En Ukraine, ces forces assiègent maintenant les droits démocratiques des travailleur·se·s et des militant·e·s syndica·les·ux, en augmentant l’âge de la retraite et en faisant passer une vague de réformes néolibérales antipopulaires.

Malheureusement, en 2014, les travailleur·se·s et les syndicats d’Ukraine ne pourront pas jouer un rôle significatif et efficace dans la révolution démocratique. Iels étaient faibles et désorganisé·e·s. Aujourd’hui, nous assistons au même phénomène en Biélorussie, où les gardien·ne·s conservateur·rice·s du régime appellent les travailleur·se·s à s’opposer à la lutte pour la démocratisation en Biélorussie, à mettre fin à leurs grèves et, en fin de compte, à soutenir le régime autoritaire-capitaliste de Loukachenko.

Nous rejetons fermement ces appels à une collaboration de facto avec le régime. Seule une lutte soutenue pour la démocratie peut donner aux travailleur·se·s l’espoir que l’autoritarisme et la violence prendront fin. Mais la classe ouvrière et les syndicats de Biélorussie doivent de toute urgence développer leur propre programme de revendications – un programme qui empêchera l’avenir d’une Biélorussie libre et démocratique de succomber aux réformes néolibérales anti-travailleur·se·s. Ce sont précisément les réformes néolibérales et la privatisation totale qui ramèneront à la dictature et à la violence policière, et qui renforceront à nouveau les forces revanchistes de l’autoritarisme et celleux qui cherchent déjà à établir des régimes de contrôle externe – à la fois pro-occidentaux et pro-russes – sur la Biélorussie. La lutte pour la véritable indépendance d’une Biélorussie ouvrière démocratique est l’une des questions les plus urgentes de ce moment.

Nous, travailleur·se·s et militant·e·s syndica·les·ux ukrainien·ne·s, n’avons pas le droit d’imposer notre opinion à nos frères et sœurs biélorusses. Les travailleur·se·s de Biélorussie développeront indépendamment un programme de lutte syndicale et de travail. Cependant, nous croyons fondamentalement que nous avons le droit d’exprimer nos propositions, qui peuvent aider au développement du programme de travail et de lutte syndicale, ainsi qu’un ensemble de revendications pour les travailleur·se·s biélorusses. Parmi celles-ci, on peut citer:

  • L’annulation immédiate des réformes anti-travailleur·se·s et antisyndicales dans le Code du travail biélorusse de 2019, qui établit l’autorité totale des employeur·se·s dans le pays : contrats à durée déterminée, possibilité de licencier injustement des travailleur·se·s à l’initiative des directeur·rice·s, restriction de facto pour les travailleur·se·s démissionnant de leur emploi.
  • Sauver les emplois ! Interdire les amendes infligées aux travailleur·se·s par les dirigeant·e·s d’entreprises ! Et interdire de priver les travailleur·se·s de leurs primes !
  • L’annulation immédiate du programme de privatisation du gouvernement pour 2020, ainsi que l’inversion des privatisations achevées des principales entreprises biélorusses, en les nationalisant et en introduisant des pratiques de gestion démocratiques. Toutes les entreprises nationalisées en Biélorussie doivent être placées sous le contrôle des travailleur·se·s pour être gérées par les travailleur·se·s et leurs syndicats ! L’autonomie des travailleur·se·s au lieu d’une gestion bureaucratique de l’État !
  • Arrêter la réforme « Loukachiste » antipopulaire du système de retraite actuellement prévue par les autorités. Annuler immédiatement l’augmentation de l’âge de la retraite mise en œuvre par Loukachenko en 2020 !
  • L’abolition immédiate de toutes les restrictions législatives à la création de syndicats indépendants par les travailleur·se·s biélorusses. Les travailleur·se·s et la presse syndicale doivent avoir une liberté totale !

La lutte pour mettre en œuvre ces exigences transitoires ne peut réussir qu’à une condition : que les travailleur·se·s de Biélorussie établissent leurs propres liens stables et solides entre les collectifs de travail, les syndicats indépendants et les militant·e·s civil·e·s et environnementa·les·ux. Les forces libérales de droite sont maintenant beaucoup mieux organisées et essaieront de faire tout ce qu’elles peuvent – et beaucoup de choses qu’elles ne peuvent pas – pour que la classe ouvrière biélorusse ne devienne pas une force politique indépendante, mais suive docilement la voie des réformes capitalistes néolibérales antipopulaires tracée par un nouveau cadre de politicien·ne·s néolibéra·les·ux. Il serait donc juste que les syndicats indépendants de Biélorussie envisagent de désigner un·e candidat·e aux futures élections présidentielles. Ce·tte candidat·e pourrait attirer toutes les forces démocratiques et ouvrières de Biélorussie. La désignation d’un·e candidat·e syndical·e à la présidence biélorusse pourrait donc devenir une alternative stratégique viable, tant pour les forces de représailles autoritaires anti-travailleur·se·s que pour les nombreu·ses·x candidat·e·s de tendance impérialiste pro-russe ou pro-occidentale, qui sont déterminé·e·s à empêcher l’émergence d’une Biélorussie libre et démocratique.

Cher·ère·s frères et sœurs biélorusses de la lutte syndicale et ouvrière : les travailleur·e·s d’Ukraine sont à vos côtés ! Vous l’emporterez dans la lutte pour faire valoir vos droits ! Les yeux des gens du monde entier sont tournés vers vous, alors que vous êtes en première ligne dans la lutte pour une véritable démocratie et les droits des travailleur·se·s. Nous vous souhaitons courage, détermination et bonne chance !

Comité central du Conseil national du peuple « Zakhyst Pratsi »

https://progressive.international/wire/2020-08-19-zakhyst-pratsi-an-appeal-from-the-workers-of-ukraine-to-the-workers-of-belarus/fr

Open statement “For free democratic worker Belarus!”

Open statement “For free democratic worker Belarus!” to our Belarusian brothers and sisters of workers’ struggle from All-Ukrainian trade union ‘Labour Defence’.

Dear brothers and sisters in Belarus,

We are fascinated by your force and bravery in the struggle against the autocratic government. It is obvious, that conservative-oligarchic regime was afraid, first of all, the resolute and organized protest of the Belorussian working class and its independent trade unions. Just your strike and the working class protest in general allowed not only to stop open police brutality against Belarusian people, but also to resolutely raise an issue regarding the cancelation of the result of presidential elected, falsified by the regime.

We decisively support your present general democratic demands for resolute changes in Belarussian society, prosecution of those who fabricated the results of the election, and those of special police units, who extremely over-used their power.

It’s very important to remember the bitter experience of Ukraine, when just and fair uprising against Yanukovich regime in 2014 was used by openly anti-worker and anti-union forces. Just these forces are presently conducting the violent attacks against democratic rights of workers and trade union activists, increasing the retirement age and conducting the course of anti-people neoliberal reforms.

Unfortunately, working class and trade union activists in 2014 couldn’t become an efficient and significant factor of the democratic revolution in Ukraine. They were poorly organized and not enough prepared. This fact is being used by conservative ‘protectors’ of the autocratic regime, who try to convince workers to not support the struggle for democratic transformation in Belorussia, stop the strike and de-facto support autocratic-capitalistic Lukashenko regime.

We resolutely deny this calls for virtual collaboration with the regime. Only the consistent struggle for the democracy gives to workers a prospect to finally overcome autocracy and violence.  However, the working-class and labour unions of Belorussia should begin the development of their program of demands. This program would not allow future democratic and free Belorussia to fall onto the path of anti-worker neoliberal reforms and changes. Just neoliberal reforms and mass privatization will inevitably return the situation to renewal of dictatorship and police violence and will strength both reactionary revenge forces and those, who wish to establish in the Belorussia regime of external control, both pro-Western and pro-Russian. We believe that fight for true independence of working democratic Belarus is one of the most important issues of the current situation.

We, Ukrainian workers and trade union activists, don’t have a right to dictate our opinion for our Byelorussian brothers and sisters. Belorussian workers will elaborate workers and trade union program of struggle themselves.  However, we principally believe, that we have a right to give our proposals, which might become a base for the development of a current program for workers and trade unions and also for a list of demands of Belarusian workmen.  These proposals are the following:

  • Immediate cancelation of hostile to the workers and trade unions Belarussian Labour Code changes of 2019, which had established total dictate of employers in the country – temporary employment, unjustified terminations, the ban on voluntary resignation are the banes of Belarusian labourers.
  • Keep the workplace by all necessary means! Ban of fines by employers! Ban on bonus retention!
  • Immediate cancelation of government’s program of privatization of 2020. Review the conducted privatization of the number of leading Belarussian companies. Nationalization of such companies with following transition from government-backed bureaucratic administration to democratic governance by workers and employees!
  • Stop of proposed by Lukashenko’s government reform of retirement benefits! Immediate withdraw the increase of retirement age that has been established by law in 2020!
  • Prompt lift of all legal restrictions related to creation by Belorussian independent trade unions! Unrestricted freedom of the press for workers and trade union media!

There could be only one condition in the fight for fulfilment of your demand: workers of Belorussia need to and have to organize the stable and steady relationship with all of the Belarussian working collectives, with independent trade unions, with active members of communities and environmental activists.  Currently right-wing liberal forces are more organized, and they attempt to do everything to keep Belarusian workers out from becoming an autonomous political force, trying to keep them remaining at the outskirts of the neo-liberal politicians with their program of anti-people neo-liberal reforms. Therefore, it would be correct for independent Belarusian labour unions to discuss the issue of nomination of a candidate for the future presidential election. Such a candidate could become a gravity pull for all truly democratic and working forces in Belarus. Such action could be a real strategic alternative both the forces of anti-worker authoritarian revenge and numerous pro-Russian and pro-Western candidate, which are already turned to complete the dissolution of the independent democratic way to the future of free and people governed Belorussia.

Respected Belarusian brothers and sisters of labour and trade union struggle! Ukrainian working class stands with you! Please remember, that only in struggle we can win our rights! Presently your struggle is the most important point world-wide!  At this moment you are at the front line for true democracy and rights of the workers! Be vigilant, be resolute and thebest of luck!

Central committee of AUTU ‘Labour Defence ’

August 17, 2020.

Ukraine: Forest Fires Near the Chernobyl Nuclear Power Plant

A verdict on Ukrainian capitalism.

By Oleg Vernik, President of the Independent Union of Ukraine “Zahist Pracі” (“Labor Protection”)

For two weeks, a true ecological tragedy unfolded in Ukraine with massive forest fires in the Chernobyl exclusion zone. The fires swept huge wooded areas and closely surrounded the nuclear power plant that was destroyed in 1986. The riskiest thing now is a large deposit of radioactive waste, which will represent a danger not only for our country, but also for the whole of Europe, if the fires reach it .

For two weeks, nationally mobilized fire brigades fought the fire desperately, but only the rain and snow that fell on April 14 were able to stop it. On that same date, in the evening, President Volodímir Zelensky spoke on television, reported on the end of the incident and thanked the weather for the great help in extinguishing the fire. But on April 15, the fire resumed and more than 500 firefighters are still fighting it heroically.

The Chernobyl fire revealed all the direct failures and crimes of Ukraine’s capitalist authorities. First, it must be taken into account that the real causes of these fires are associated with illegal deforestation in the exclusion zone: forests are radioactive and their use is strictly prohibited. However, several Ukrainian companies involved in the timber trade have indiscriminately cut down the trees and used them in construction, including using false documents to export radioactive wood to countries of the European Union as firewood or building material. In order to avoid getting caught for deforesting illegally, these “businessmen” cover up their crimes year after year with large fires that hide their extreme action under water.

Of course, there is a strong corruption actively involved here that has been neutralizing the oversight of police and prosecutors for many years. This winter there was practically no snow, the dryness in the forests became very dangerous and facilitated the spread of fires, but this did not stop the Ukrainian bourgeoisie of the forest industry. The arson caused a terrible ecological disaster, and to think about what might happen in the near future is terrifying.

Second, firefighters do not have adequate technical equipment to deal with the fire. Ukraine lacks extinction helicopters. The entrances to the affected areas do not even have roads, so water pumping vehicles often cannot enter. The fireproof clothing is very old, it does not resist high temperatures. Fire trucks are very old, some no longer have job utility and should have been scrapped long ago. Even so, they continue in activity, since there is no budget in the most corrupt and poorest country in Europe to buy new, more modern units. But the authorities always have money to raise the salaries of high officials and buy expensive foreign cars.

The fire in the vicinity of the Chernobyl nuclear power plant and the evident inability of the Ukrainian bourgeois government to cope with the Coronavirus pandemic, place the task of socialist transformation before the Ukrainian people. The peripheral model of Ukrainian capitalism leads to a further aggravation of the situation, to the total impoverishment of the workers and to the strengthening of foreign governance. Russia’s military aggression against Ukraine was compounded by the financial dictates of the International Monetary Fund. A growing number of Ukrainian workers, youth and union activists understand the need for a decisive rejection of capitalism. The disaster caused by the fires, with the threat over Chernobyl, has strengthened and confirmed this understanding, as well as our determination.

Олег Верник: кардинальна реформа системи соціального діалогу в Україні неминуча!

1 березня 2019 року у Києві відбулася дуже знакова і важлива подія, а саме – Круглий стіл «Перспективи імплементації в Україні положень Глави ХХІ Угоди про Асоціацію Україна-ЄС щодо розвитку публічних комунікацій та соціального діалогу». В роботі круглого столу взяв участь і Голова ВНПС «Захист праці» Олег Верник разом із …

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Ukraine: «Zakhyst Pratsy» («Labor defence») indicates multiple violations of labor rights of workers!

On February 20, 2019 Oleg Vernyk, Chairman of the All-Ukrainian Independent Trade Union «Zakhyst Pratsy» («Labor defence»), took part in a meeting of the Working Group-4 of the Ukrainian side of the Ukraine-EU Civil Society Platform, where a discussion of the Report on the violation of trade union and labor …

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Stop Trade Union members discrimination in UkrSibbank BNP Paribas!

On the 17-th of May 2018 Trade Union has carried out picketing of offices of JSC “UkrSibbank” (Andriivskaya str. 2/12) and the EBRD (Antonovicha str. 46-A).
The purpose of the measures was to stop the systemic pressure aiming the forced release and other cases of mobbing aginst the members of the Primary trade union organization of workers of PJSC “UkrSibbank” All-Ukrainian independent trade union “Zakhyst Pratsi”(Labor defense)(hereinafter Trade Union), since such actions violate of the Constitution of Ukraine, the Labor Code of Ukraine, the Law of Ukraine “On Trade Unions , their rights and guarantees of operation “, as well as the policies of the BNP Paribas Group and the EBRD, which are shareholders of JSC” UkrSibbank “.
We stand firmly against the closure of a profitable branch of the bank №79, located in the city of Chortkiv in the Ternopil region, which is explained by odious and antisocial so-called. “Strategy of the Bank Development”. In fact, it is well known to everyone that the idea of ​​liquidation of the Chortkiv Branch of the Bank № 79 arose in the Administration of UkrSibbank only after the employees of the Branch #79 have joined Trade Union in order to protect their labor rights and interests.

Trade Union expresses its sincere gratitude to All-Ukrainian trade unions “Svoboda Pratsi”(Freedom of Labor), the Confederation of Free Trade Unions of Ukraine (KVPU) and “People’s Solidarity” for the joint support of our action.

Our requirements are simple and understandable:

Immediately stop anti-European discriminatory practices in UkrSibbank.
 To conduct official investigations of violations against the Trade Union.
 To cancel the order concerning the closure of Branch number 79 as violating the legal rights and interests of the UkrSibbank employees.
 Give the opportunity to work normally, which is the guaranteed right of every citizen in accordance with Art. 43 of the Constitution of Ukraine.
 Establish a transparent and understandable system for raising wages and and paying the bonuses.

Press service of the All-Ukrainian independent trade union “Zakhyst Pratsi”(Labor defense).

Олег Верник: обраний новий склад Громадської ради Фонду соціального страхування України

Дякую усім нам! Установчі збори Громадської ради Фонду соціального страхування України відбулися у точній відповідності до вимог чинного законодавства, а відчайдушні спроби їх зірвати з боку представників поточного керівництва Фонду не мають під собою жодних юридичних підстав. Звісно, що прихід в Громадську раду низки нових людей з вимогами налагодити плідну та прозору для громадськості роботу Фонду не міг не викликати у чиновників певну стурбованість за свою подальшу долю. Розуміємо, що в умовах прозорої та відкритої для громадськості роботи Фонду з`являється історичний шанс зрештою здолати корупційний вимір. Розуміємо також, що чиновники Фонду будуть й далі робити усе можливе та неможливе, щоб запобігти плідній та результативній нашій подальшій роботі. Але ж то вже дрібниці. Борітеся – поборете!

З повагою,
Голова ВНПС “Захист праці” Олег ВЕРНИК

 Офіційно!

14 грудня 2017 року на підставі ст. 53 Закона України “Про загальнообов’язкове державне соціальне страхування”, Постанови Кабінету Міністрів №555 від 05.09.2017 року, відбулися установчі збори уповноважених представників інститутів громадянського суспільства для формування складу Громадської ради Фонду соціального страхування України.
До участі в установчих зборах Громадської ради Фонду соціального страхування України було запрошено 31 кандидат на членство в Громадській раді Фонду соціального страхування України.
Після відкритого рейтингового голосування до складу Громадської ради Фонду соціального страхування України була обрана 21 особа:

БОДАЄВА Аліна Вадимівна
ВЕРНИК Олег Ігорович
ДАНИЛОВА Олена Юріївна
ЗЕМЛЯНСЬКА Наталія Геннадіївна
КВАСОВА Ольга Володимірівна
КАЛЯЄВ Валерій Валерійович
КЛЯШТОРНИЙ Олексій Миколайович
КОНДРЮК Сергій Михайлович
КУХАРУК Олександр Васильович
МЄЛЄТІЧ Любов Миколаївна
ПАВЛЕНКО Сергій Миколайович
ПАНАСЕНКО Олег Олександрович
ПЕРЕДЕРІЙ Володимир Павлович
ПИЛЬГУН Валерій Олексійович
САВЧЕНКО Юлія Валентинівна
САР’ЯН Дмитро Арсенович
СВІТАНЬКО Андрій Вікторович
СТАРОДУБ Микола Михайлович
ТАРАСЕНКО Віктор Іванович
ХОДОС Дмитро Сергійович
ЦИГАНОК Вадим Леонідович